Storico dirigente delle Acli pisane, Claudio Andreini (1939 -2024) che ci ha lasciato all’età di 85 anni ha impersonato le Acli di Buti. Infatti, le sue doti umane, le sue capacità organizzative, la cordialità e la fiducia che ha saputo infondere hanno portato il Circolo Acli di Buti a divenire uno dei più importanti di una delle più importanti province acliste .
Ma anche a essere un esempio, di Circolo che si integra a fondo con la comunità. E questo grazie a Claudio e agli altri dirigenti che ha saputo “creare” nel corso dei suoi mandati di Presidente.
Infatti, le doti umane di Claudio risaltano anche in questa funzione di talent scout. Proprio per questo faccio un focus su un episodio di circa quasi 60 anni fa. Nel 1966 Claudio, allora trentenne, pur avendo l’unanimità dei consensi, lasciò l’incarico di Presidente per lanciare un gruppo di giovani. Con gli occhi di oggi parrebbe strano che un trentenne cercasse un ricambio generazionale. Ma Claudio era lungimirante. Sapeva che proprio in quegli anni si stava affacciando una nuova generazione, quella degli anni ’60. E ritenne opportuno coinvolgerla appieno nell’attività del Circolo. Così Sandro Pini divenne Presidente, Gino Bernardini Vice Presidente, Franco Lari Segretario ed io incaricato della stampa e attività di formazione.
Poi, qualche tempo dopo Claudio che era il nostro mentore e che tornò a guidare il Circolo alla metà degli anni ’70 e nel decennio successivo, entrando anche a far parte degli organi provinciali, ci incoraggiò a coinvolgere una generazione ancora successiva, quella di Otello Filippi e di altri suoi coetanei. Non è certo un caso se molti di noi sono rimasti nelle Acli percorrendone vari incarichi, dal Circolo agli organi regionali e nazionali.
Ma il nostro punto fermo è sempre stato lì nelle Acli di Buti che come ho già accennato non sono mai state racchiuse fra le mura del Circolo ma sono entrate in simbiosi con tutta la popolazione. La ormai celebre Sagra della Castagna, la gestione del Parco Danielli sono solo due delle tante attività che sarebbe lungo enumerare.
Claudio insieme a Lido Giuliano Stefani ha saputo promuovere e mantenere nel corso di vari decenni, questa attività aclista a cui mi sono sempre riferito quando mi è capitato di parlare del “modello” di Circolo. Quindi anche a nome di tutti gli altri che come me lo hanno avuto come “guida” a cui facevo sempre riferimento quando tornavo a Buti, grazie Claudio.
Gabriele Parenti
