Il programma Vita Indipendente della Regione Toscana consente alle persone con disabilità grave di avere la stessa libertà di scelta delle altre. Una serie di misure per evitare l’isolamento e promuovere una piena realizzazione.
Per conoscere come si articola il programma si rinvia al sito della Regione Toscana
https://www.regione.toscana.it/-/vita-indipendente-il-mio-modo-di-essere
A questo proposito l’assessora regionale al Welfare Serena Spinelli ha recentemente comunicato che le progettualità avranno durata triennale.
“La nuova programmazione partirà dal nuovo anno, accompagnando il processo di passaggio da un finanziamento all’altro senza discontinuità”. Così ha comunicato l’assessora Spinelli rispondendo martedì 29 ottobre in Aula all’interrogazione del consigliere Giovanni Galli (Lega) in merito al nuovo bando per la vita indipendente.
“Il progetto – ha spiegato Serena Spinelli – è finanziato con risorse provenienti dal fondo sanitario regionale e, per scelta successiva di programmazione, dal fondo europeo”.
“Le regole europee impongono la presa in carico ex novo dei destinatari del programma – ha poi sottolineato Spinelli – e ciò comporta la necessità di presentare una nuova domanda per il contributo che nel precedente sistema compariva come extra LEA puro. Da qui l’impossibilità giuridica di prevedere procedure di continuità. Nonostante ciò, gli atti regionali sono ispirati dal principio della continuità assistenziale e, a bando in corso, abbiamo già 1000 domande registrate. In questa fase di passaggio ci stiamo coordinando con gli ambiti territoriali per consentire che i nuovi bandi e la presentazione delle domande possano svolgersi senza difficoltà”.
“Il tetto massimo passerà da 1800 euro al mese a duemila euro – ha continuato l’assessora – non c’è sbarramento legato all’Isee, il punteggio maggiore è determinato dalla condizione di bisogno e da un progetto di vita già presente. Introdotte inoltre alcune spese ammissibili, tra cui fisioterapista, attività sportive, che sono facoltative, rimanendo il finanziamento ai fini dell’assistente personale”.
Galli ha ringraziato l’assessora e ha precisato che “varie associazioni avevano evidenziato alcune criticità, come l’eventuale interruzione del sostegno economico e il rischio di dover licenziare la persona a supporto per poi re-inserirla nuovamente nel progetto”. “Mi auguro che entro il 31 dicembre tutto questo possa andare a compimento – ha aggiunto Galli -.
Vorrei poi una risposta in merito alla gestione successiva, che riguarda il rendiconto delle spese che dovranno essere anticipate: esse non saranno più trimestrali, ma mensili e ciò potrebbe creare alle famiglie delle difficoltà”.
