Caro Franco, quanto ci mancheranno la tua affabilità, il tuo attivismo, lo spirito d’iniziativa. Sei stato un personaggio apprezzato e stimato a Firenze, e in campo nazionale e ci hai lasciati prematuramente all’età di 60 anni.

Firenze non ti dimenticherà. Perché resta la sua impronta in molte iniziative che Franco dell’Ucsi (unione stampa cattolica). Vaticanista ha collaborato con “L’Osservatore Romano”. Ma ha avuto anche vari incarichi istituzionali. (Anche quello di Ufficiale di Stato civile per la celebrazione di matrimoni).

Esponente di spicco del mondo cattolico, è stato fortemente impegnato nel volontariato e nel sociale, dalle Misericordie a molte altre associazioni che ha supportato con numerose di cui faceva parte.

Le mie più sentite condoglianza agli amici e alla famiglia”. attività e iniziativa. Assiduamente impegnato nel ricordo dell’alluvione di Firenze con documentari, libri (e una mostra fotografica) di successo, ha ideato e promosso la cerimonia per ricordare le vittime di quel tragico evento con il lancio in Arno della corona ogni 4 novembre, divenuta cerimonia annuale del Comune.

Di lui ha scritto il Presidente della Regione Eugenio Giani: “Ricordo Franco come una fonte inesauribile di idee, impegno e cultura – ha aggiunto Giani – L’ho conosciuto nei panni di giornalista, ma l’ho apprezzato anche come critico cinematografico, esperto di musica, collaboratore delle Misericordie e del Comune di Firenze e in molti altri incarichi verso i quali lo avevano portato la sua personalità poliedrica e il desiderio di partecipare attivamente alla vita delle istituzioni di cui faceva parte. Le mie più sentite condoglianza agli amici e alla famiglia”.

E la Sindaca di Firenze Sara Funaro ha detto “Se ne va un grande conoscitore della storia di Firenze e delle sue tradizioni. Ha ricostruito con dovizia i giorni drammatici dell’alluvione di Firenze, onorando la memoria di chi ha perso la vita. E ha fatto un lavoro prezioso per divulgare la conoscenza del Gonfalone, il vessillo della nostra città. Le più sentite condoglianze a familiari e amici”.

Nel corso della cerimonia funebre che si è tenuta nella Chiesa dell’Antella, presieduta dal Card.Betori e con la partecipazione del Card.Simoni e di numerosi sacerdoti oltre che di esponenti delle istituzioni e di molte associazioni.

Il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti ha detto: “Franco Mariani, antellese di adozione, una colonna portante della Misericordia di Antella. Protagonista di tantissime iniziative benefiche e di solidarietà che in questi anni hanno animato l’Antella. Non dimenticherò tutti i consigli e il sostegno ricevuto sia da assessore sia in questi primi mesi da sindaco”.

Della sua opera di scrittore e saggista ricordo la biografia del Card. Florit, il libro sul Gonfalone di Firenze. Inoltre, Firenze 1966: l’alluvione(con Mattia Lattanzi) E altri saggi sull’alluvione come Risorgere dal fango. 50 anni dopo: testimonianze, documenti, memorie di una città offesa. Ediz. Illustrata, Paolo VI a Firenze. La venuta di un angiolo, notte di Natale 1966, 50 giorni dopo l’alluvione.. Nel massimo sforzo di carità.

La Chiesa fiorentina e l’alluvione del ‘66.

Inoltre, Giovanni Paolo II Alla Toscana e per le ediz Eda della Regione Toscana con Alessandra.Maria.Abramo) Lelio Lagorio, Un socialista tricolore. E un “unicum”: il vivace e frutto di attenta ricerca Tutto vede, niente dice, sempre sorride. Aneddoti, curiosità, ricordi dei segretari dei cardinali arcivescovi fiorentini.

Ciao Franco persona cortese, solare, profondamente buona: esempio raro in un mondo sempre arcigno e aspro.