Nel suggestivo scenario del celebre Duomo di Barga si è tenuta la cerimonia per il 40° anno di sacerdozio del Proposto di Barga Mons.Stefano Serafini.

Alla S.Messa solenne hanno preso parte oltre a Don Stefano anche l’Arcivescovo di Pisa S.E. Mons.Giovanni Paolo Benotto numerosi sacerdoti concelebranti, la Sindaca di Barga Caterina Campani, altri rappresentanti istituzionali, le molte associazioni oltre ai fedeli barghigiani e a parenti e amici provenienti da diverse parti della Toscana.

Un secondo momento di festa si terrà domenica 12 gennaio con un’apericena al Sacro Cuore.

Mons. Serafini è giunto a Barga nel 2007. Oltre che Proposto nel Capoluogo è anche parroco di San Pietro in Campo e di Sommocolonia, Vicario foraneo e rettore del Sacro Cuore a Barga.

Nel corso della Messa l’Arcivescovo di Pisa ha elogiato il cammino pastorale di Don Stefano ripercorrendone le precedenti tappe: vicario parrocchiale a Buti e Bientina, poi parroco a San Martino a Ulmiano, Vicopisano, Pontedera. Inoltre, è stato assistente diocesano nell’Azione cattolica e poi delegato arcivescovile nella Consulta delle aggregazioni laicali.

Proposto di Barga dal 2007. 18 anni che sono stati ricordati con riconoscenza da Eugenio Monticelli in rappresentanza del Consiglio Pastorale di Barga e da Romano Rossetti di S.Martino a Ulmiano la prima parrocchia di Don Stefano di cui hanno sottolineato l’entusiasmo, la dedizione con la capacità dell’ascolto e del dialogo.

La Sindaca di Barga ha espresso vivo apprezzamento per l’operato di Don Stefano, per la sua missione pastorale e gli ha consegnato il dono dell’Amministrazione comunale: un quadro con una pregevole litografia dell’antico abitato di Barga.

Analogamente un pregevole dipinto gli è stato poi consegnato dal Consiglio Pastorale.

Mons. Serafini ha ringraziato tutti i presenti: l’Arcivescovo, i sacerdoti, la Sindaca e gli altri rappresentanti istituzionali e delle associazioni, i familiari, gli amici e tutti i fedeli.

Tra i molti ricordi dei suoi diciotto anni a Barga riportiamo questo del Gruppo dei Campanari di Barga (che suona le campane “a mano” come un tempo) legato al 2020, l’anno del covid. Riportiamo quanto ha scritto nella sua pagina facebook ricordando quando a seguito delle restrizioni poste dalla legge, l’attività religiosa era continuata con dirette Facebook delle funzioni dalle chiese chiuse al pubblico:

“La comunità cristiana, malgrado l’isolamento, dimostrò la sua unità, il suo essere viva, sotto la guida del suo parroco. Un periodo, che vide il campanile del Duomo, acquisire una sua centralità, prima quando fu issata la bandiera di San Cristoforo, in segno di protezione della comunità, poi con la ripresa del suono delle campane, infine per essere il luogo dal quale impartire le benedizioni della Settimana Santa, con la presenza della nostra massima autorità civile a rappresentare tutti i Barghigiani. Periodo non certo piacevole da ricordare, ma anche questa è storia, e rimarrà per sempre nella memoria di Barga”.

La nostra Fap Acli legata a Mons. Serafini da rapporto di collaborazione e di amicizia ha presenziato alla cerimonia e porge i migliori rallegramenti e auguri per la sua missione pastorale