Il Teatro della Pergola a Montedomini il 21 gennaio e alla Croce Rossa di Firenze il 23 gennaio.

Le Consultazioni poetiche approdano in contesti dove la solidarietà è fondamentale, nel quadro delle attività organizzate con i partner europei di Parigi, Pristina, Lisbona, per la Nuit de la Solidarité 2025, che si svolgerà il 23 gennaio a Parigi e in tutta la Francia.

L’obiettivo è dare all’espressione teatrale il senso vero di vicinanza umana nella relazione più piccola, ma più significativa, che si possa immaginare: quella tra due persone.

Martedì 21 gennaio, dalle 14:30 alle 17:30, il Teatro della Pergola torna per il terzo anno all’interno dell’ASP Firenze Montedomini con le Consultazioni poetiche, portando questa forma espressiva all’interno di un contesto dove la solidarietà umana è fondamentale. I consultanti saranno Davide Arena, Carolina Pezzini, Alessio Martinoli Ponzoni, Federica Cavallaro.

L’intento nella storica struttura di Montedomini è quello di raggiungere sia gli operatori che gli ospiti e i loro familiari, nel quadro delle attività organizzate con i partner europei di Théâtre de la Ville (Parigi, Francia), Qendra Multimedia (Pristina, Kosovo), São Luiz Teatro Municipal (Lisbona, Portogallo), per la Nuit de la Solidarité 2025, che si svolgerà il 23 gennaio a Parigi e in tutta la Francia.

Varcare la soglia così ricca di storia di Montedomini con le Consultazioni poetiche significa dare all’espressione teatrale il senso vero di un momento di scambio, di comunicazione, di reciproco conforto: un momento in cui il teatro con le sue espressioni è vicino alle persone, ai loro bisogni, ai loro pensieri.

Giovedì 23 gennaio, dalle 20 alle 22, sarà poi la volta del luogo del volontariato, con le Consultazioni poetiche al Comitato di Firenze della Croce Rossa Italiana, che ospiterà un momento offerta della parola poetica, detta o cantata, a chi, dal canto suo, offre agli altri il proprio tempo in un servizio di assistenza. Un momento di pausa, di incoraggiamento e conforto che vorrà poi ripetersi nel tempo.

Il progetto, lanciato nel gennaio 2020, è stato costruito e sviluppato durante la pandemia e continua ancora oggi a riunire artisti e istituzioni culturali in Europa e nel mondo. A oggi, ha mobilitato 18 Paesi e più di 250 artisti di 28 nazionalità, uniti in un ensemble: la Troupe de l’Imaginaire.