Cosa fare quando la terra in cui sei nato e cresciuto non offre servizi, quando manca una visione “comunitaria” del territorio? Cosa fare quando i giovani non vengono ascoltati, quando le proposte di collaborazione che vanno oltre i confini del proprio giardino di casa e del proprio Paese vengono a volte frenate sul nascere da un campanilismo di così antico retaggio? Questi gli interrogativi di alcuni giovani presenti al Convegno che si è tenuto ad Arezzo, organizzato da Classe Artigiani e dal Sindacato Libero
In questa intervista a Paolo Formelli Vice Segretario Nazionale Vicario della Fap Acli (Federazione Anziani e Pensionati) abbiamo chiesto quali problematiche sono emerse a tale Convegno a cui è stato invitato a partecipare come rappresentante del suo sindacato di anziani e pensionati.
Formelli I giovani, con parole amare hanno evidenziato come non trovino lavoro nel Paese e come debbano guardare fuori dai confini, per poter ambire a professioni con opportunità economiche adeguate, oltre che a migliori servizi culturali di istruzione e formazione che permettano di entrare nel mondo del lavoro in settori più dinamici e meritocratici, valorizzando al meglio le competenze acquisite. La politica deve ascoltare queste problematiche e preoccupazioni per garantire loro un futuro migliore e più equo. Allo stesso tempo, dai giovani sono state pronunciate parole di gratitudine per gli anziani considerati una fonte di ispirazione trasmettendo valori morali, conoscenze ed esperienze di vita.
Quindi la Fap Acli ritiene che occorra un’azione strategica intergenerazionale?
Formelli Quanto emerso dal convegno deve essere affrontato con condivisione fra le generazioni. Occorreuna forte alleanza sia nella strategia che nella solidarietà per proporre la società che vogliamo: uno stato sociale vero e non compassionevole, un welfare generale fatto di diritti universali irrinunciabili, come la salute, l’istruzione, l’apprendimento continuo, la casa, il lavoro con le sue tutele, l’assistenza e la prevenzione. I giovani sono, per la FAP Acli, la continuità di tante battaglie, sono i nostri figli, i nostri nipoti, sono ragazzi e ragazze che sia nello studio che nel lavoro possono determinare nuove conquiste e contemporaneamente difendere i progressi ottenuti dai giovani di un tempo.
Ma, in particolare, quali obiettivi per un progetto comune ?
Formelli Occorre perseguire benessere e salute, stabilità economica e certezze per il futuro, pace e libertà di parola che sono i diritti per cui i giovani ritengono importante battersi.Giovani adulti e anziani, quindi, uniti a sostegno di una visione e di un progetto comuneche parla di diritto all’istruzione, al lavoro, alla casa, alle pari opportunità e all’ambiente, ma anche di crescita rispettosa e compatibile, di welfare quale motore per lo sviluppo e di sistema previdenziale che non penalizzi i giovani.Che parla di uguaglianza, libertà e dignità per ognuno, a ogni età.A orientarci deve essere la bussola del benessere delle generazioni future e la sostenibilità ambientale per un nuovo “stare insieme” nel Paese.
Quanto è importante non ghettizzarsi ma anzi stare insieme?
Formelli Stare insieme nel rispetto di ruoli, compiti e funzioni di rappresentanza senza divisione di età. Stare insieme di nuovo per confermare un programma con le Acli nella sua identità. Stare insieme per ribadire e dare attuazione alle scelte compiute dalla nostra associazione che vede i giovani come il bene più prezioso per il domani. Proprio per questo, dare spazio alle nuove generazioni è un preciso dovere di tutti: i giovani devono poter incontrare il lavoro e rendersi conto di quanto sia insostituibile l’impegno sociale. La FAP Acli conta oggi tra i propri iscritti persone che da giovani hanno vissuto identiche esperienze, dunque è necessario uno scambio intergenerazionale per favorire il confronto e condurre battaglie comuni. Per questo ci appassiona discutere e confrontarci con merito perchè è solo dal merito che si misura la volontà e la capacità di dare risposte ai giovani ma anche alle persone della seconda, della terza e della quarta età. Allineando interessi presenti e futuri, il futuro è migliore per tutti.