Qoèlet (Ecclesiaste), il primo volume di una nuova Collana (Edizioni La Vela) che pubblica singolarmente i libri della Bibbia è stato subito un successo superiore alle previsioni, in quanto, dopo poche settimane (e per di più in piena estate) è già esaurito.  Attualmente in ristampa sarà di nuovo disponibile nei prossimi giorni.

La pubblicazione  di una collana che  propone i libri della Bibbia nella traduzione curata dalla CEI, in un formato agile, senza note e commenti, “con l’intento di accrescerne la conoscenza e la diffusione, tra i credenti e tra quanti desiderano confrontarsi con la parola di Dio” un progetto di ampio respiro di cui è curatore Sergio Valzania  giornalista, autore televisivo e  storico, che è stato direttore dei programmi radiofonici della Rai e docente di scienza della comunicazione.   Abbiamo parlato con lui in questa intervista:

Quali le caratteristiche di  questo progetto ?

Valzania   Il progetto è nato diversi anni fa. Volevo regalare a un amico una copia del Qoelet, consigliandogliene la lettura. Per procurarmelo sono andato in una libreria specializzata in testi religiosi, in via della Conciliazione, allora ce n’erano parecchie, e lì ho scoperto che quello di cui andavo in cerca non esisteva. Nessuno pubblicava i libri della Bibbia in italiano, separatamente e senza commento.

Potevo acquistare, e regalare, Bibbie mastodontiche con o senza commento e in traduzioni diverse, oppure alcuni libri, fra i quali anche il Qoelet, in corpose edizioni commentate, tutte superiori alle 100/150 pagine.

Da allora ho coltivato il sogno di pubblicare i libri della Bibbia, in italiano, separatamente e senza commento. Perché sia possibile leggerli con semplicità, in un rapporto agile con Dio.

C’è voluto del tempo, ma finalmente ho trovato l’editore La Vela che ha accettato l’idea e abbiamo iniziato le pubblicazioni. Nella nostra edizione il Qoelet è di 32 pagine. Un viaggio in treno di media lunghezza e alta intensità spirituale.

Perché leggere  la Bibbia  senza l’aiuto del commento?

Valzania   Su internet di commenti ce ne sono tantissimi. Se si desidera ottenere un aiuto è facile trovarlo.

È invece difficile portare con sé una copia della Bibbia integrale o affrontare uno dei suoi libri con tutto l’apparato di note. Questo novembre si contano 60 anni dalla promulgazione da parte del Concilio Vaticano II della Costituzione dogmatica Dei Verbum, nella quale c’è scritta una frase che riportiamo sulla quarta di copertina delle nostre edizioni “È necessario che i fedeli abbiano largo accesso alla sacra Scrittura”. Badi bene, c’è scritto “è necessario”, non “è auspicabile” o qualcosa del genere. E l’accesso è indicato come “largo”.

Qual è il testo utilizzato?

Valzania    Quello ufficiale della CEI del 2008.

Siamo uomini di comunicazione e di fede, non biblisti, filologi, teologi o interpreti delle Scritture. Cerchiamo di fare quello che sappiamo rimanendo all’interno, nell’abbraccio, della nostra Chiesa. Non abbiamo intenti di riduzione del ruolo che essa ha nell’interpretazione dei testi sacri, per la quale ci affidiamo interamente alla gerarchia. Per l’utilizzo del testo canonico paghiamo i diritti.

Sono usciti già tre testi biblici.   Quali le motivazioni di questa scelta?

Valzania   Per il Qoelet, direi che si è scelto da solo. Genesi, il racconto dell’inizio, non poteva mancare all’inizio di un’avventura del genere. Il Cantico dei Cantici è una raccolta di poesie d’amore, ci sembrava di ottimo auspicio e di facile accesso per un largo pubblico interessato a misurarsi in semplicità con la Parola di Dio.

  Ma il progetto prevede la stampa di tutta la Bibbia?

Valzania Il progetto prevede di procedere nella stampa dei Libri della Bibbia in italiano, senza commento e per quanto possibile separati. Alcuni, anche se famosi come Giona, sono davvero brevi. Per ora intendiamo uscire con altri tre volumi prima di Natale e altri tre prima di Pasqua. Quando si affronta la pubblicazione del libro ispirato da Dio, di necessità ci si affida a Lui per l’esito dell’impresa. Noi ce la metteremo tutta.


Il successo dei primi volumi dipende dalle caratteristiche del progetto ma segnala anche  un  rinnovato  interesse per la religione?   

Valzania L’interesse per la religione è iscritto da Dio nell’animo umano. Lo dice anche Qoelet. La religione cristiana si basa sull’annuncio della buona novella, che consiste nella resurrezione di Cristo e la salvezza dell’umanità, un messaggio al quale penso tutti aspirino e siano felici di incontrare. Basta fornire l’occasione adatta. L’urgenza di spiritualità nella nostra società, che si è spinta molto avanti nella conquista di beni materiali pure di grande importanza, appare evidente a tutti. Nel nostro piccolissimo, cerchiamo di fare la nostra parte per diffondere l’annuncio.”

Facciamo qui un ulteriore accenno ai primi tre volumi pubblicati: nella prefazione a Qoèlet Valzania sottolinea la capaci­tà poetica raffinata e incisiva, tanto da meritare l’attri­buzione, apocrifa, a un re Salomone giunto agli ultimi anni di vita e quindi al massimo della saggezza.   Qoèlet – sottolinea Valzania – racconta di una ricerca della felicità, condot­ta con ogni metodo e senza risparmio di mezzi, e risol­ta nella consapevolezza del mistero del creato, della sua inconoscibilità. Senza negarne la grande bellezza.

Genesi comprende le storie più note dell’“Antico Testamento”. Vi si trova la creazione del mondo, compiuta da Dio in sei giorni, ai qua­li ne aggiunse un settimo dedicato al riposo e alla contemplazione. Ad es­sa fa seguito la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Ci sono poi l’omicidio di Abele da parte di Caino e il diluvio universale. Da Noè e dai suoi figli discende una nuova popolazione, che però ambisce a emulare Dio, attraverso la costruzione di una torre destinata a raggiungere il cielo.  Con Abramo inizia la genealogia dei patriarchi: Isacco, Giacobbe e Giuseppe.

Cantico dei Cantici : il titolo del libro è una forma di superlativo assoluto ebraico. In italiano suonerebbe circa come “canticissimo”. Significa il migliore dei cantici.

Valzania ha scritto nella Prefazione che è una raccolta di componimenti poetici, non dissimili dalle poesie d’a­more erotiche dell’antico Egitto. L’attribuzione al gio­vane Salomone lo ha collocato all’interno delle sacre scritture tra i libri di carattere sapienziale. Interpreti provenienti da tradizioni culturali e re­ligiose diverse gli hanno attribuito molteplici signifi­cati allegorici. Per gli ebrei l’amore descritto è quello tra Dio e il popolo eletto. Le inter­pretazioni cristiane si riferiscono alla relazione tra Cristo e la chiesa, a Ma­ria modello eccellente della chiesa, o al rapporto spirituale tra Dio e l’ani­ma individuale.