La manovra economica contiene, come sempre, una serie di agevolazioni per varie categorie come la parziale detassazione degli aumenti contrattuali che -viste le aliquote vigenti- è un bel vantaggio. E’ noto che i rinnovi contrattuali servono anche a difendere il potere d’acquisto eroso dall’inflazione.

Per i pensionati tale difesa è affidata alla rivalutazione annuale -che però per pensioni medie e medio/basse- è “tagliata” quindi gli aumenti sono assai modesti.

Ebbene, come gli aumenti dei rinnovi contrattuali verranno tassati al 10%. Allora parallelamente anche le rivalutazioni delle pensioni dovrebbero essere tassate solo al 10% ma nella manovra del governo non se ne parla e nessuno, nessuno della maggioranza o dell’opposizione ha dichiarato di volerlo introdurre nel corso del passaggio parlamentare sulla manovra.

Da qui un’ingiustizia e un’incongruenza… Ingiustizia perché i pensionati dovrebbero avere un trattamento analogo a quello dei lavoratori dipendenti invece sono esclusi da tutto…dal taglio del cuneo fiscale, da vari bonus e adesso anche dalla detassazione.

Incongruenza perché se si danno dei soldi per recuperare almeno in parte quanto si perde con l’inflazione, è incongruente tassarlo, ovvero togliere buona parte di quello che si dà.

Allora sarebbe il momento di far sentire la nostra scontentezza e chiedere un trattamento equo. 

FAP ACLI  Federazione Anziani e Pensionati Firenze