Un consiglio per coloro che il 21 febbraio si recherà alla visita guidata alla Basilica di S. Croce organizzata dalla Fap Acli di Firenze: soffermatevi un minuto ad ammirare Piazza S. Croce. Magari capita di passarci spesso ma…sempre di fretta.  Invece la vedremo con altri occhi se pensiamo che è stata teatro di grandi eventi nel Rinascimento.

Il 29 gennaio 1475 si corse la cosiddetta Giostra di Giuliano in quanto fu vinta dal fratello minore di Lorenzo il Magnifico (era, d’altronde, una vittoria annunciata). Dei particolari abbiamo già parlato in questo sito. Qui ricorderemo solo che fu un evento che fece epoca: lo stendardo di Botticelli, la dedica a Simonetta Cattaneo Vespucci (è probabilmente lei ad essere raffigurata nella Nascita di Venere uno dei più famosi dipinti di tutti i tempi). Le Stanze per la Giostra di Poliziano.  Fu il momento più alto per i due fratelli Medici. 

Inoltre, nel 1530 in questa stessa piazza fu disputata la prima partita di calcio della storia, in un contesto assai particolare. La città era, infatti, assediata dalle truppe di Carlo V attestate sulle colline circostanti e in specie presso Arcetri e l’attuale Viale dei Colli.  Ebbene, i fiorentini, anche per mostrare che il loro morale era alto disputarono la partita.  Le grida di incitamento, specie quando veniva segnato un gol, arrivarono agli spagnoli assedianti che non si rendevano conto di cosa accadeva.

Anche il noto modo di dire “gol della bandiera” nasce proprio da questa partita perché per ogni rete segnata veniva innalzata una bandiera con i colori della squadra su un’altissima asta e fu vista anche questa dagli assedianti. I quali compresero che i fiorentini erano di spirito fiero, anche nei momenti più drammatici.

Ricordiamo infine, un terzo evento assai più recente.  La Statua di Dante Alighieri che si trova davanti al lato sinistro della facciata, fino al 1966 si trovava al centro della piazza. Ma quando, dopo l’alluvione la statua fu tolta per il restauro e poi si decise di cambiarle collocazione anche per recuperare la piazza a eventi come il calcio in costume o fiere come avviene attualmente.          

Un’ultima curiosità: negli anni’20 si pensò di sistemare la piazza a prato con quattro grandi aiuole.  Ma non accadde. Poi negli anni ’60 la piazza fu adibita a parcheggio sollevando però per fortuna varie proteste che portarono poi a “liberarla” dai veicoli.

E ricordiamoci accanto alla facciata destra della Basilica la splendida, emozionante Cappella dei Pazzi di Filippo Brunelleschi, uno dei più grandi capolavori d’architettura del Rinascimento.

                                        Gabriele Parenti