Con la FAP Acli Firenze in visita al complesso monumentale di Santa Croce.

Il sole che splende nella maestosa piazza di Santa Croce, sede dall’inconfondibile calcio storico fiorentino, riflette sul complesso monumentale di Santa Croce e accoglie i visitatori, soci e amici della Fap Acli Firenze, mettendo a disposizione il suo patrimonio, mirabile intreccio di spiritualità francescana, storia e arte.

Ogni anno a Firenze, per visitare il complesso, arrivano migliaia di persone da tutto il mondo per vivere un’esperienza irripetibile. Santa Croce, la chiesa francescana più grande al mondo, raccoglie l’intera storia di arte e fede della cultura occidentale, e ha sempre rappresentato un fondamentale polo di aggregazione legato a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia dal 1939.

La Fap fiorentina in collaborazione con l’US Acli Toscana, ha voluto, in un periodo adatto per non incorrere in tante presente, coordinati dalla consigliera Carmela La Macchia e sotto l’attenta e sapiente guida turistica Giulia Bartolacci, fare passare una giornata di immersione nella storia restando in quella che per noi fiorentini è la città più bella al mondo . W Fiorenza !

Un po’ di storia…

Santa Croce è caratterizzata dalla vocazione alla memoria, che l’ha resa Pantheon di un’intera nazione. La chiesa fu prima tempio funerario dei Francescani, poi dei membri delle ricche famiglie del quartiere: li ricordavano lastre marmoree “terragne” murate nel pavimento, per unire, alla volontà di segnalare il luogo della sepoltura, un proposito di umiltà, adeguato agli ideali degli Ordini mendicanti.

I sepolcri di Leonardo Bruni e Carlo Marsuppini, cancellieri della Repubblica fiorentina, testimoniano il passaggio di Santa Croce a custodia delle glorie fiorentine; la tradizione di onorare nella chiesa la memoria dei grandi fu ripresa nel 1564 da Cosimo de’ Medici per Michelangelo. In seguito l’editto di Napoleone, che vietò per motivi igienici le sepolture nelle chiese, spinse Ugo Foscolo a comporre i Sepolcri (1807), nei quali addita Santa Croce come luogo consacrato alla memoria, tempio che accoglie «l’Itale glorie!», dalle cui virtù si deve trarre ispirazione. Santa Croce si trasforma così da Pantheon cittadino a Pantheon degli italiani.

Nell’Ottocento, dato il rilievo assunto dalla chiesa, si avvertì la necessità di ultimare la facciata che venne completata nel 1865, in concomitanza con i festeggiamenti per il sesto centenario della nascita di Dante. Nel 1933 Santa Croce venne elevata al rango onorifico di basilica. Fu il suo ruolo di Pantheon italiano a ispirare la scelta di utilizzare una parte dei sotterranei per onorare la memoria dei “Caduti per l’idea fascista”, per legittimare il fascismo in senso nazionalistico. Il sacrario fu inaugurato nel 1934, e nel 1937 l’ampio vano sotto la sagrestia venne scelto per ricordare i soldati fiorentini caduti nella Guerra del ’15-’18. Nel dopoguerra gli ambienti furono trasformati e dedicati ai fiorentini “Caduti per la Patria dopo la Prima Guerra Mondiale”. Sfregiata nel corso dell’alluvione del 1966, Santa Croce è stata oggetto di imponenti lavori di restauro sia alle strutture che alle opere d’arte.

 Gianni Taccetti

Dalla pagina FB Fap Acli Firenze