20 marzo. Inizia la primavera. Tradizionalmente siamo abituati a considerare il 21 come primo giorno di primavera. Ma in realtà la data dell’equinozio oscilla sia per la diversa inclinazione dell’asse terrestre, sia a causa del fatto che l’anno dura 365 giorni e 6 ore ed esse si accumulano fino all’anno bisestile. Quest’anno l’equinozio è il 20 e più esattamente alle ore 15,46.
Ma a prescindere da questi particolari, la cosa importante è che sta tornando la stagione di fiori e del clima mite.
Come scrive Alessandro Vanoli nel libro –Primavera La stagione inquieta-la primavera è“ciclo terrestre, equinozio, risvegliarsi di sensi e di corpi, di fiori, erbe, insetti, uccelli, in un’ansia di desiderio dove tutto sembra rimandare in realtà a qualcosa di più antico e profondo: forse alle origini del mondo, a quella natura primordiale alla quale ci lega la nostra stessa biologia”.
Quindi, sempre con stile narrativo, si esamina il passaggio dall’hortus conclususdei monasteri al locus amoenus.
Ma la primavera ha sempre avuto un valore evocativo nel corso dei secoli…perché l’inverno, in passato, comportava una sosta di molte attività. A primavera, nel Medioevo, c’erano le grandi fiere (la più famosa, la fiera di Champagne dove si arrivava da tutta l’Europa) che portarono alla rinascita dei commerci e allo sviluppo economico.
Inoltre, i pellegrini iniziavano i loro itinerari verso Santiago di Compostela, verso Roma o verso celebri santuari. E purtroppo, sempre a primavera iniziavano le campagne militari o riprendevano dopo la sosta imposta dai mesi invernali.
Tornando a cose più simpatiche, merita notare che la primavera è esaltata in molte poesie come nel celebre verso di Leopardi “Primavera d’intorno brilla nell’aria, e per li campi esulta” (da Il passero solitario).
E molte canzoni tra le quali, Il primo giorno di primavera Brano di Dik Dik ‧ 1969, Cervo a primavera – Riccardo Cocciante (1980) Questa Primavera – Pino Daniele (1993) Primavera – Marina Rei (1997) Primavera del ’59 Francesco Guccini (2000) Primavera in anticipo – Laura Pausini & James Blunt (2008) e Maledetta primavera dove, nonostante il titolo, si esalta questa stagione, propizia agli amori “Se per innamorarmi ancora Tornerai, maledetta primavera.”
E Mattinata fiorentina canta “E’ primavera, svegliatevi bambine /alle Cascine messer aprile fa il rubacuor”.
A Firenze, la città del fiore, la primavera ha un forte valore simbolico. Non a caso, nei secoli passati, l’anno iniziava il 25 marzo. E nell’ambito della “settimana del Fiorentino” (di cui parleremo in altro articolo di questo sito) il 25 marzo si tiene il Corteo storico della Repubblica Fiorentina, che attraversa le strade della città fino alla Basilica della Santissima Annunziata per rendere omaggio alla Vergine nel giorno dell’Annunciazione, ricorrenza del Capodanno Fiorentino.