Venerdì 3 luglio, al Teatro Niccolini si ritroveranno per iniziativa del Consiglio regionale tanti protagonisti della storia viola, da Antognoni a De Sisti, Prandelli, ai figli di Julinho e Montuori  e altri grandi giocatori e  allenatori che interverranno la sera del 3 luglio nel segno della Fiorentina: ci sarà in collegamento video il campione più amato, Giancarlo Antognoni, e con lui ‘Picchio’ De Sisti, prima capitano della squadra del secondo scudetto, poi allenatore di un altro scudetto sfiorato, Cesare  Prandelli, il tecnico che prima di passare alla guida della Nazionale ha condotto la squadra viola per cinque anni pieni di soddisfazioni e grandi imprese, l’attaccante del secondo scudetto Luciano Chiarugi, e tanti altri calciatori che hanno fatto del senso di appartenenza alla storia della Fiorentina un elemento distintivo e hanno scelto di rimanere a Firenze e in Toscana anche dopo la conclusione della carriera.

Ci saranno anche i figli degli assi che negli anni Cinquanta portarono la Fiorentina alle vette più alte, con il primo scudetto e quattro secondi posti in campionato, una finale di Coppa dei Campioni fino ad arrivare alla conquista della Coppa delle Coppe: dal Brasile arriverà per l’occasione Carlos Botelho, il figlio del leggendario Julinho, (De Sisti e Julinho sono le eccezioni: non si sono stabiliti a Firenze, ma il loro legame è rimasto indissolubile) e sarà presente anche il figlio di Miguel Montuori, Angelo, che è rimasto a Firenze, dove il padre aveva scelto di vivere.

Per l’occasione ho preparato un piccolo omaggio al grande cammino della squadra viola, ricordando uno degli anni in cui la Fiorentina era  un vero rullo compressore .. una macchina da gol e con una difesa solida anzi “ferrea”. Fu merito dell’allenatore Lajos Czeizler aver dato vita a una delle coppie di terzini più famose di tutti i tempi Robotti e Castelletti con capitan Cervato difensore centrale (stopper).

Parlo in particolare del campionato 1958 -59.  Arrivò seconda dietro il Milan. Erano passati tre anni dal primo strepitoso scudetto, anni nei quali i viola erano stati sempre al secondo posto in classifica.

Ma quel 1958-59 si segnalò per vittorie con una vera e propria pioggia di gol,  tanto che  alla fine furono ben 95 (è ancora il record per il campionato che era a 18 squadre) e 35 subiti. Una Fiorentina che faceva sognare.

Oltre alla difesa di cui abbiamo già parlato, occorre aggiungere  il mitico portiere Giuliano Sarti che quell’anno ebbe come secondo portiere un altro mito come Albertosi.  Altrettanto leggendari i mediani Chiappella e Segato e l’attacco con Hamrin, Lojacono, Montuori, Gratton (che in una posizione più arretrata, da centrocampista era definito il “motore” della grande squadra) e   Petris.   

Ma vediamo in una rapida carrellata il susseguirsi dei risultati. 

Il campionato inizia il 21 settembre.  C’era un po’ di apprensione per l’addio del mitico Julinho uno dei più forti attaccanti di tutti i tempi e anche la difesa era in parte rinnovata. Ma la Fiorentina parte bene imponendosi per  3-1 sul  Lanerossi Vicenza, con due  reti di  Montuori e una di Cervato. Poi, la settimana dopo, i   viola vincono poi  4 – 1 ad Alessandria   con gol di Lojacono della new entry Hamrin e  una doppietta di Montuori.

Segue un 1-1- con la Lazio. Segna ancora Montuori.  Ma poi, nuovo successo in trasferta. 3-1 con la Triestina.  Segnano Montuori, Greatti e Hamrin, che è già nel cuore dei tifosi.

Il 19 ottobre è un vero trionfo con l’Inter. Un secco   4–0   con  due gol di Segato  (il primo a 2’ dall’inizio) e due di  Hamrin. Segue a   Marassi un 1–1 con la Samp (gol di  Montuori).  E il 2 novembre, un epico confronto con la Juventus  3-3 (segnano per i viola Cervato, Montuori, Lojacono).

E’delusione invece con il Padova. Dopo la rete di Chiappella al 4’ il pareggio del Padova al 90’.  Il 23 novembre 6-3 con il Bologna gol di Montuori, Lojacono, Cervato, Petris e Hamrin. Segue una sconfitta per 2-0 con il  Milan.  (Segnarono per i rossoneri Danova e Altafini).  Ma la settimana dopo ci fu il ritorno alla vittoria con il Bari per 4 a 0 con Gratton e una tripletta di Montuori. 

Nella 12a giornata (21 dicembre) risultato a reti bianche con la Spal.  Ma la settimana dopo un clamoroso 7-1 con il Genoa. Risultato sbloccato già al primo minuto con Chiappella   poi una doppietta di Montuori quindi Hamrin, Cervato e Gratton.

 Altro risultato tennistico il 4 gennaio 7-0 con l’Udinese.  Segnano Patris, Lojacono, Montuori e una doppietta sia di Hamrin che di Gratton.  E la settimana successiva è un   6-0 in trasferta contro il Torino. Segna per primo Lojacono, poi doppiette di Montuori, e di Hamrin e infine Chiappella. 

La settimana dopo  0-0 in trasferta  con la Roma  ma il  25 ritorno alla vittoria. Un 4-1 con il Napoli. Segnano Petris Gratton e un’altra doppietta per Hamrin che al suo primo campionato in maglia viola è già nell’Olimpo dei marcatori.

Il ritorno inizia con una vittoria a Vicenza per 2-1 con  Segato e  Petris.  Segue 7-1 con l’Alessandria sbloccato dopi 10‘, doppietta di Lojacono, capitan Cervato, Segato, poi   un autorete, quindi i “soliti”  Montuori e  Hamrin.

A Roma 15 febbraio 0-0 con la Lazio.  Ma ritorno alla vittoria il 22 con la Triestina. Un 4-1 con reti di Lojacono, Montuori, e due reti di Hamrin.

Clamoroso, l’8 marzo, il risultato di S. Siro contro l’Inter. 3-1 per la Fiorentina con reti di Montuori al 2’ poi Lojacono e di nuovo Montuori. Segue il 15 marzo un 4-1 con la Sampdoria. Una tripletta di Hamrin, quindi Lojacono. Da notare che i blucerchiati avevano mantenuto le reti inviolate fino al 57’ poi in 25 minuti arrivano ben 5 gol.

Il 22 marzo una battuta d’arresto con la Juventus.  E’un 3-2 per i bianconeri grazie a una tripletta di Sivori. Per i viola segnano Lojacono e Gratton.

Ma sette giorni dopo la Fiorentina s’impone per 3-0 con il Padova (Montuori, Lojacono, Hamrin).  E il 5 aprile una vittoria per 4-0 a Bologna (tre gol di Pretis poi ancora una volta Hamrin) 

A Firenze però il Milan s’impone per 3-1 (Il gol viola è di Hamrin) e questa sconfitta segna il destino dello scudetto che sarà conquistato dai rossoneri dopo un lungo testa a testa con la Fiorentina, la quale non demorde e a Bari vince per 2-1 (gol di Hamrin e di Petris).  Ma a Ferrara è una nuova doccia fredda. La Spal che già aveva pareggiato a Firenze nell’andata vince per 2-1 (segna Hamrin per i viola) e il Milan allunga, ormai in modo definitivo.

Il 17 maggio è uno   0 – 0 in trasferta con il Genoa e  la settimana dopo una sconfitta per 2-0   a Udine.  Non basta un  uccessivo e squillante 4-0 con il Torino (tripletta di Hamrin e Segato). Segue un 1-1 con la Rona (segna ancora una volta Hamrin). Il campionato termina il 7 giugno con una vittoria per 3-2 a Napoli. Segnano Morosi, Petris, Gratton.

Un pizzico di delusione perché avrebbe potuto essere un secondo scudetto ma soddisfazione per un campionato sempre sulla cresta dell’onda.  Abbiamo ripercorso una pagina di storia di un glorioso passato con la speranza che sia di buon augurio per la Fiorentina di oggi e di domani.

                                                                            Gabriele Parenti