Una solo squadra nella storia del calcio italiano ha avuto il titolo di “grande”.
E’ il Grande Torino che dal 1942 al 1949 vinse ininterrottamente 6 scudetti (nel 1943 il campionato non si disputò per gli eventi bellici). Ma fu soprattutto il modo con cui vinsero, da dominatori assoluti.
In ricordo del Grande Torino, il 4 maggio di ogni anno (giorno della tragedia di Superga), è la giornata internazionale del calcio
Queste le formazioni tipo nei vari anni
1942-1943
Bodoira, Piacentini, Ferrini, Baldi, Ellena, Grezar, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ferraris II[26]
1945-1946
Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Ossola, Loik, Gabetto, Mazzola, Ferraris II[52]
1946-1947
Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Ossola (Menti), Loik, Gabetto, Mazzola, Ferraris II[56]
1947-1948
Bacigalupo, Ballarin, Maroso (Tomà), Grezar, Rigamonti, Castigliano (Martelli), Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ferraris II (Ossola)[65]
1948-1949
Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar (Martelli), Rigamonti, Castigliano, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola[77]
Allenatore: Lievesley Direttore Tecnico: Egri Erbstein
Nel tragico incidente aereo, avvenuto il 4 maggio 1949 al ritorno da una partita disputata a Lisbona, morirono 31 persone. Oltre alla squadra, alcuni dirigenti della stessa, giornalisti e i membri dell’equipaggio.
Nelle ultime quattro giornate del campionato, il Torino utilizzò la squadra giovanile e vinse tutte le partite. Infatti, con spirito cavalleresco, anche gli avversari ovvero Fiorentina, Genoa, Palermo, Sampdoria, schierarono le formazioni giovanili.
Il Torino, che era già primo in classifica, vinse lo scudetto.
Sempre come omaggio a questa formidabile squadra, traiamo da Wikipedia la spiegazione di cosa fosse il leggendario “quarto d’ora granata”
Era un momento particolare dedicato al pubblico dello Stadio Filadelfia. Talora il Torino sembrava rilassarsi e giocare al di sotto delle proprie possibilità.
Ma poi, dalla tribuna, un tifoso suonava tre squilli di tromba. I granata aumentavano il ritmo e attaccavano senza tregue. Questo iniziò nel 1946 e a farne le spese fu la Roma che in 15 minuti subirono un 7 a 0. E questo si ripeté in numerose occasioni.