La grande stagione dei cantautori ha prodotto canzoni-cult per tutte le generazioni.
Parole, musica e aspetto interpretativo del canto hanno una portata multimediale. Quindi se leggiamo un brano come una poesia perde spessore.
Inoltre, a differenza delle poesie non si deve fare un’esegesi per coglierne il significato letterale o le intenzioni dell’autore. Spesso metafore o altre espressioni ne hanno soprattutto un valore emozionale. E’ inutile cercare un’interpretazione specifica o addirittura cercare di individuarne il “messaggio” come si diceva negli anni ’70.
Fatta questa premessa, iniziamo con alcuni esempi.
Sally di Vasco Rossi è una canzone sublime. Non è criptica perché si parla di una donna che rientrando a casa ripercorre mentalmente la sua vita, gli errori, le delusioni, le sofferenze ma poi si rende conto che quella vita non è stata “tutta persa” (cito dal testo)
Già l’incipit è incisivo, un’immagine da film.
Sally cammina per la strada senza nemmeno
Guardare per terra
Linguaggio semplice, non immaginifico ma che, come vedremo, descrive perfettamente uno stato d’animo. Sally appare indifferente a quello che la circonda, ma Vasco Rossi specifica che non ha più voglia di lottare perché ha sofferto troppo, ha visto cosa le “può crollare addosso.”
Sono ormai lontani i momenti felici impersonati dalla metafora delle fragole simbolo di dolcezza, di sentimenti genuini. Adesso è tutto diverso
Perché la vita è un brivido che vola via
È tutto un equilibrio sopra la follia
Nella canzone c’è un intercalare: non un vero ritornello ma due versi che ricorrono con varia intonazione e che possono essere variamente interpretati. Il primo verso dice “Senti che fuori piove”. La pioggia è simbolo di tristezza, di malinconia. Eppure il secondo verso dice “Senti che bel rumore”
M ha aiutato l’AI di ChatGPT, la pioggia può anche essere simbolo di lavacro e in questo caso “lava via il passato”.
Sally vuole mostrare a sé stessa di essere distaccata dal suo passato. Ma poi pensa che
Forse la vita non è stata tutta persa
Forse qualcosa s’è salvato
Questo le darà il coraggio di affrontare i sensi di colpa e di rimuoverli.
Torna l’intercalare, ma questa volta il tono è più disteso e la frase senti che bel rumore denota una rinnovata serenità, sia pure quella “serenità dolorosa” di cui parlava Croce.
Insomma, poesia pura. Altro che canzonette viene da dire ricordando un altro grande cantautore, Edoardo Bennato che utilizzò questa parola in forma autoironica nel brano che s’intitola appunto Sono solo canzonette
Un’ ironia dissacrante dove un’espressione assume un significato opposto a quello enunciato.
Una sera di primavera, dopo un suo memorabile concerto a Firenze in Piazza S. Croce, cenai con Bennato e il discorso cadde ovviamente anche su questo passaggio e come era presumibile ne emerse che la provocazione era un invito a non fare troppa dietrologia e a non volerci vedere a tutti i costi dei risvolti sociopolitici.
D’altronde, anche Guccini ne l’Avvelenata (nell’album Via Paolo Fabbri ,43) afferma,
non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
Rivoluzioni probabilmente no, ma poesia sì, senz’altro.
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Gabriele Parenti