OCCORRONO PROVVEDIMENTI DI EMERGENZA.
ALMENO, (MA SAREBBE ANCORA POCO), DETASSIAMO GLI ADEGUAMENTI ANNUALI DELE PENSIONI.
Gli organi d’informazione parlano di una maxi stangata sulle bollette, a partire da settembre, a causa dell’aumento del prezzo del gas e dei carburanti, dovuto (in parte) al conflitto Usa -Iran.
Sarà un salasso. Ma professionisti, negozianti, lavoratori autonomi, potranno adeguare le tariffe. I lavoratori dipendenti potranno chiedere un recupero salariale in occasione dei rinnovi contrattuali. A subire integralmente l’aumento dei prezzi saranno i pensionati. Non solo la stangata sulle bollette, ma anche il balzo dell’inflazione che ne sarà la ovvia conseguenza.
Ebbene, per le pensioni basse, l’adeguamento di inizio anno si traduce in pochi spiccioli, per le pensioni medie tale adeguamento è stato tagliato dai vari governi. Per di più, a differenza degli aumenti salariali, gli adeguamenti pensionistici sono completamente tassati. Così con una mano si dà (poco) e con l’altra si toglie una parte di quel poco. Riducendola a un aiuto quasi simbolico contro l’inflazione che corre.
E’ l’ora che ci facciamo sentire chiedendo al Governo un bonus bollette per le pensioni più basse e la detassazione degli adeguamenti pensionistici del prossimo gennaio 2027.
Gabriele Parenti