Sale a 71,7 milioni di euro in tre anni il budget previsto per i progetti di “Vita indipendente”, il programma a sostegno dell’autodeterminazione delle persone con grave disabilità, ciò allo scopo di dare una risposta al maggior numero possibile degli aventi diritto.
E’ questo l’effetto della delibera approvata nell’ultima seduta della giunta regionale su proposta dell’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli con la quale è stato stabilito un intervento aggiuntivo di ulteriori 25,7 milioni di euro rispetto allo stanziamento iniziale di 46 per il triennio.
“Abbiamo deciso di aumentare ulteriormente le risorse a favore del programma, attraverso l’utilizzo sia di fondi europei che di risorse regionali, per dare una risposta ancora più forte alle esigenze delle persone con disabilità grave – spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani –. È una scelta che la Regione Toscana ha fatto, afferma l’assessora Spinelli, che ha consentito quasi di raddoppiare lo stanziamento annuale e, attraverso il ricorso ai fondi europei, di dare una programmazione triennale e non più solo annuale al programma. E’ frutto di un confronto costante con le associazioni, che proseguirà anche nel percorso che abbiamo avviato e che ha l’obiettivo di dotare la nostra regione di una specifica legge sul tema della vita indipendente e dell’autodeterminazione delle persone con disabilità grave”.
A partire dal 14 ottobre, le 16 Società della Salute e le 12 Zone Distretto hanno emanato i bandi territoriali per aderire al programma.
Anche grazie alla sensibilizzazione territoriale e alla promozione attraverso una specifica campagna di comunicazione regionale (“Vita indipendente. Il mio modo di essere”), i bandi hanno registrato una forte adesione, evidenziando un bisogno latente per uno dei diritti più importanti per le persone con disabilità grave, il diritto ad una vita indipendente.
Le domande sono state infatti a livello regionale ben 2082 a fronte dei 1.129 progetti di vita presi in carico nella fase precedente.
Gli interventi che vengono finanziati con questo programma riguardano la cura della persona, l’assistenza personale nelle attività domestiche, sul lavoro, per lo studio, e le azioni per favorire l’accessibilità, la mobilità, e anche la fisioterapia e la pratica sportiva.
Il tutto nell’ottica di garantire ai destinatari una “Vita indipendente” intesa come il diritto, per una persona adulta con disabilità grave, di autodeterminarsi e poter vivere nella società secondo le proprie aspirazioni, evitando l’isolamento e la discriminazione e favorendo invece l’integrazione e la partecipazione.
La storia della vita indipendente in Toscana deve molto alle battaglie delle associazioni che tanti anni fa hanno iniziato il percorso per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui diritti delle persone con disabilità.
Il programma “Vita indipendente” partirà ufficialmente il prossimo 1 marzo e nel mese di febbraio la giunta si impegnerà ad approvare anche un progetto di legge sulla “Vita indipendente” il quale, tra le altre cose, prevede l’istituzione di un Osservatorio a cui prenderanno parte le associazioni maggiormente rappresentative al fine di monitorare l’attuazione di questo importante programma.