La Giunta regionale, ha deciso di estendere la sperimentazione dello psicologo di base, partita a settembre 2024.  Nel corso di questo mese altre dieci case di comunità vedranno infatti l’arrivo di un nuovo professionista, il quale potrà offrire un primo livello di assistenza per poi, nel caso, orientare il paziente verso uno specialista.

Un servizio gratuito per i cittadini, attivabile dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta che operano all’interno delle case di comunità coinvolte nella sperimentazione. 

“L’obiettivo dello psicologo di base,– spiega l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini – è intercettare precocemente e diminuire il peso dei disturbi psicologici nelle nostre comunità. In Toscana, da alcuni mesi, lo stiamo facendo all’interno delle case di comunità in raccordo con la medicina generale, i pediatri di libera scelta e i servizi già offerti dal nostro sistema sanitario”.

Per quando riguarda il territorio della provincia di Firenze, la sperimentazione era iniziata in viale Morgagni, alle Piagge e al presidio Dallapiccola.

 Nei primi tre mesi di attività gli psicologi di base avevano già preso in carico 159 pazienti a livello regionale di cui 85 nel capoluogo regionale.

La giunta ha deciso ora di estendere il servizio in altre dieci case di comunità distribuite nelle tre Asl. Oltre a Firenze sul territorio provinciale il servizio sarà attivo adesso anche a Empoli.

Il comunicato della Regione rileva inoltre che le casistiche affrontate dagli psicologi in questi primi mesi spaziano da disturbi legati a depressione, stress, crisi di panico, agorafobia ed emotività a disagi legati a lutti o perdita ed assenza di lavoro. 

Ma i disturbi, a volte somatizzati, hanno avuto in alcuni casi come causa anche conflitti e separazioni, cambiamenti imposti da una malattia, la transizione da infanzia ad adolescenza, la nascita di un figlio o il pensionamento, crisi di coppia o nelle relazioni tra genitori e figli.