Lunedì di Pasqua di grande dolore. Papa Francesco è tornato alla Casa del Padre dopo un pontificato che in dodici anni ha fortemente innovato la Chiesa e anche la nostra società ponendo in primo piano l’attenzione per i poveri, per gli ultimi del mondo, per la pace che è stata l’oggetto di appelli sempre accorati, che esprimevano la sua angoscia per le guerre che insanguinano il pianeta. E l’auspicio di un’economia più a dimensione umana, più solidale.
Non a caso ha preso il nome del Santo di Assisi, testimone della pace, dell’amore per il prossimo e per tutto il creato.
Ricordiamo che nell’ultima intervista prima di entrare in Conclave disse: “La Chiesa è chiamata a uscire da se stessa e ad andare verso le periferie, non solo geografiche ma anche esistenziali”.
E così ha fatto. Abbiamo sentito forte la sua vicinanza agli “scarti”, agli invisibili. Per una società più giusta. Per una Chiesa che non è solo aperta al mondo ma è nel mondo per far fiorire i valori, la luce della fede, il fuoco della carità, la forza vitale della speranza.
Papa Francesco, la Fap Acli di Firenze ti ringraziano per tutto quello che hai fatto, per averci insegnato a vivere la fede con amore e come impegno nel mondo per il mondo.
FAP ACLI FIRENZE