La finestra mobile per le pensioni anticipate è un meccanismo tecnico previsto dalla normativa previdenziale italiana che comporta uno slittamento temporale tra la maturazione dei requisiti pensionistici e l’effettiva erogazione dell’assegno.

In parole semplici, non basta raggiungere i requisiti anagrafici o contributivi per andare in pensione: si deve attendere un determinato periodo di tempo prima che la pensione venga liquidata. Questo intervallo prende il nome di “finestra mobile”.

Oggi, il periodo di attesa è di 3 mesi per i lavoratori dipendenti pubblici e privati e di 6 mesi per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS). 

Per i soli assicurati presso le ex casse di previdenza amministrate dal tesoro (CPDEL, CPI, CPS e CPUG) la finestra mobile per l’accesso alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne; 41 anni di contributi i precoci) è progressivamente innalzata nel seguente modo:

4 mesi se i requisiti sono maturati nel corso del 2025;

5 mesi se i requisiti sono maturati nel corso del 2026;

7 mesi se i requisiti sono maturati nel corso del 2027;

9 mesi se i requisiti sono maturati dal 2028 in poi;

queste decorrenze non trovano applicazione per la pensione anticipata in cumulo e per la pensione ai precoci in cumulo.

La decorrenza del trattamento pensionistico parte solo alla scadenza di questo periodo. 

Per approfondire e inoltro della domanda trova la sede del Patronato Acli più vicina al tuo domicilio.

                                                                        Carmela La Macchia