CLAUDIO BARSACCHI CONFERMATO SEGRETARIO PROVINCIALE  ALL’UNANIMITA’

Sabato 18 aprile, si è tenuto il IV Congresso della Fap Acli di Firenze, la Federazione Anziani e Pensionati aderente alle Acli, nel quale Claudio Barsacchi è stato confermato all’unanimità Segretario provinciale. Vice Segretari Gabriele Parenti (vicario) e Daniele Rigginello.

Il Comitato provinciale è inoltre composto da Carmela La Macchia, Carla Ciardi, Gianni Taccetti, Paola Brusco, Riccardo Taiti, Sandro Innocenti.

La sede del Congresso, (il Social Hub di Viale Belfiore): una location “giovane” anche per essere un segnale che uno dei temi di fondo dell’attività della Fap Acli è proprio quello dei rapporti intergenerazionali.  La Fap Acli, infatti – ha ricordato Barsacchi nella sua relazione – è un sindacato di tipo nuovo  perché è anche associazione specifica del sistema Acli e questo vuol dire che le nostre non sono solo istanze rivendicative che riguardano i nostri soci, e quindi la popolazione anziana, ma anche temi sociali di portata generale, da quello della cultura della pace, alle nostre campagne di comunicazione per mettere in guardia contro le truffe, dai temi del lavoro e di come accrescere l’occupazione, alle problematiche attinenti alla sanità e al welfare. Ma anche la Festa provinciale della Fap, “intitolata al nostro storico leader Sergio Parrini”, è stata un evento importante perché ha mostrato l’importanza dello stare insieme, di creare coesione sociale.

Al  Congresso, (che aveva per tema Un ponte per la pace), presieduto dal Segretario regionale Luigi Fanciulli (che ha riepilogato le numerose attività  che vengono svolte sul territorio regionale e nel sociale ) è intervenuto anche il Segretario nazionale  Rosario Cavallo il quale  ha tracciato le linee programmatiche che saranno discusse nel prossimo Congresso nazionale e nelle quali il tema della sanità e del welfare, con particolare riferimento alla non autosufficienza, dell’intergenerazionalità e della solidarietà sociale, hanno un ruolo di rilievo.

I lavori hanno visto poi i saluti della Sindaca di Firenze Sara Funaro che ha sottolineato quanto gli anziani siano risorsa sociale non solo per tramandare la memoria collettiva, ma anche come portatori di esperienza, di competenze e di valori ed ha parlato dell’impegno della sua Amministrazione per un welfare  più adeguato alla popolazione anziana e per la qualità della vita.

E il saluto della Presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha ricordato di aver da tempo lavorato bene con la Fap Acli sulle politiche socio-sanitarie.

L’aumento dell’aspettativa di vita è assai positivo ma porta con sé problematiche dalla non autosufficienza alla disabilità, e la Fap Acli svolge un importante ruolo di raccordo fra le istituzioni e la popolazione anziana.    

Poi gli interventi di Andrea Tognetti Presidente delle Acli fiorentine, della Presidente regionale Acli Elena Pampana, che hanno parlato del ruolo della Fap nel mondo Acli, di Leonardo Cappellini Presidente regionale dell’Unione sportiva Acli, (che ha con la Fap una speciale sinergia)  della Direttrice regionale del Patronato Elisabetta Di Lorenzo, di Alberto Macerata Segretario della Fap Acli di Pisa, che ha  rilevato le linee programmatiche e organizzative della Fap per un maggiore sviluppo e presenza sul territorio. E a questi temi di sviluppo qualitativo e di crescita lavorativa ha fatto riferimento anche Gabriele Parenti, rappresentante di Firenze nella Segreteria regionale.

Un significativo contributo al Congresso ha dato Cinzia Vitale Garante degli anziani del Comune di Firenze, la quale ha  rilevato che fin dall’inizio del suo mandato, la FAP ACLI di Firenze ha dimostrato una disponibilità concreta e immediata nei confronti del Garante. 

“Un ponte tra passato e futuro” – ha detto Cinzia Vitale – “coglie con precisione una delle tensioni fondamentali nel lavoro di tutela dei diritti degli anziani. Chi esercita questo mandato sa bene che non si tratta solo di intervenire sulle situazioni di difficoltà, ma di riconoscere nelle persone anziane soggetti titolari di diritti a pieno titolo, portatrici di una storia che ha valore e di un presente che merita attenzione concreta. È in questo spazio — tra memoria e prospettiva — che si colloca il lavoro quotidiano del Garante”.