Nel 2025, la spesa pubblica per la sanità, ha raggiunto quota 140,8 miliardi di euro, è   salita a circa 148,5 miliardi nel 2026. Per il 2027, si prevedono risorse aggiuntive che la porterebbero, quindi a circa-153 miliardi. 

A questa si aggiunge una spesa privata (con dizione inglese out-of-pocket), ed è quella che i cittadini pagano di tasca propria e si aggira attorno ai   41-42 miliardi di euro all’anno per visite, esami e farmaci, che è il 22,3% del totale.

Una quota rilevante, tanto è vero che 5,8 milioni di persone, il 9,9% della popolazione, hanno rinunciato a prestazioni sanitarie.

5 miliardi in più sono una cifra consistente ma devono fare fronte a un fabbisogno che cresce ancora di più in varie fonti di spesa.

Dobbiamo tener  conto, come ha rilevato  di recente Mondosanità, (cfr. https://www.mondosanita.it/news/sanita/108771/sanita-schillaci-chiede-5-miliardi-servono-ma-spenderli-come-prima-non-bastera.html)   del personale e del rinnovo dei contratti, poi dell’invecchiamento della popolazione e quindi dell’aumento delle cronicità e della non autosufficienza, assistenza domiciliare. Anche i progressi della medicina in fatto di nuovi farmaci, di strumenti diagnostici e nuove tecnologie avrà ulteriori costi.

A tutto questo si devono aggiungere i costi per l’avvio delle Case della Comunità che riguardano personale e attrezzature.

Ed ulteriori risorse occorrono per la prevenzione.  Sappiamo che screening oncologici, cardiovascolare, obesità e diabete, rappresentano investimenti capaci di evitare spesa futura, ma occorre investire di più nella prevenzione.

Quindi occorre spendere di più, assai di più nella sanità.   Ripetiamo spesso questi concetti e non sono certo solo nostre idee.  Perché basta un dato a confermarle:

  • La  Germania: spende circa 492-528 miliardi di euro all’annata recente, ovvero  l’11,7% del proprio PIL.
  • La  Francia:  è   al secondo posto con  l’11,5%  e una spesa complessiva  intorno ai 325 miliardi di euro per una popolazione di poco superiore a quella italiana.

L’ Italia: ha una spesa totale (pubblica e privata) di circa 179 miliardi, che sale a oltre 190 miliardi nei dati più recenti, pari all’8,4% del PIL.

 La sola spesa pubblica si ferma tuttavia al 6,3% del PIL, un valore inferiore sia alla media europea (6,9%) sia a quella OCSE (7,1%).

La Spagna: Si posiziona subito dopo con circa 138 miliardi di euro, pari al 9,2% del PIL.

I dati completi e gli aggiornamenti ufficiali per singolo Stato membro sono consultabili direttamente sul portale Eurostat.