A COMINCIARE DA CITTA’ A MISURA DI ANZIANI

Una società, nella quale cresce in modo progressivo la percentuale di anziani,
deve attrezzarsi per far fronte alle problematiche di carattere socio-sanitario
che questo comporta, per garantire assistenza e qualità della vita.
Per questo, da tempo, sosteniamo la necessità di avere città che siano anche
“a misura di anziano”, con una mobilità sostenibile, aree verdi, e spazi di
aggregazione per il tempo libero.
Ma soprattutto possibilità di assistenza domiciliare, difesa e potenziamento
del servizio sanitario nazionale, con particolare attenzione alle nuove esigenze,
come per le cronicità e le patologie legate alla condizione anziana.
Inoltre potenziamento delle Rsa e loro diffusione capillare sul territorio in
modo da consentire un contatto frequente con i parenti.
Per migliorare la qualità della vita – che è anche una componente
significativa per un invecchiamento attivo – sarebbe necessaria una sorta di
“carta dell’anziano” con sconti e agevolazioni per eventi culturali che spesso,
per l’importo modesto degli assegni, molti pensionati non si possono
permettere.
Noi della Fap Acli di Firenze, in quanto sindacato, avanziamo queste
Rivendicazioni, ma dal canto nostro ci adoperiamo concretamente per
estendere le attività di tutela sociale dei nostri soci e in molti casi anche per tutti gli
anziani.
Non solo per quanto riguarda i diritti pensionistici, le rivalutazioni, le reversibilità, ma
anche gli altri connessi strumenti di tutela del disagio sociale come l’assegno di
accompagnamento, gli sconti sulle bollette per le persone a basso reddito, i vari
bonus previsti dalla legislazione corrente.
Riteniamo inoltre importante lo strumento delle convenzioni per acquisto di beni e
servizi.
Un altro settore della nostra attività riguarda l’analisi di provvedimenti legislativi
nazionali e regionali e un attento esame delle normative vigenti in materia sociale e
sanitaria e del funzionamento dei servizi in modo da poter effettuare proposte per il loro
miglioramento e ottimizzazione.
Infine, riteniamo importante il recupero della memoria storica, che non è una
forma di ripiegamento nostalgico ma consente un interscambio e un collegamento
fra le generazioni nella consapevolezza che il patrimonio di esperienze degli
anziani è un valore sociale da conservare e da mettere in luce.
E non ci limitiamo solo alle problematiche degli anziani ma siamo attenti e
sensibili anche a quelle delle generazioni successive come quelle relative al
lavoro, all’occupazione giovanile, al diritto allo studio, al problema della casa e del
sostegno dei redditi per le fasce economicamente più deboli della popolazione.