Tanti doni sotto l’albero. Il governo ‘è stato prodigo di bonus per molte esigenze. Inoltre il taglio del cuneo fiscale è stato consistente e ha reso più pesanti le buste paga aumenti rilevanti. E anche agli autonomi si è venuti incontro con alleggerimenti fiscali.

Ai pensionati?

“Ma cosa volete voi?” – immagino di sentir dire- “non avete la rivalutazione al costo della vita? “. Sì, otto euro per le pensioni più basse…. Per quelle medie la rivalutazione è tagliata e si aggira su 20/30 euro al mese che in molte situazioni, come ad esempio in Toscana per i redditi medi (che poi, di fatto, sono medio bassi), sono state divorate subito dall’aumento dell’addizionale regionale dell’Irpef.

Risultato? Che mentre parte il tam tam degli aumenti a cominciare da gas ed elettricità che avranno anche un effetto di trascinamento su tutti gli altri prezzi, i pensionati sono inermi…

Non abbiamo nemmeno i rinnovi contrattuali e se la rivalutazione è bassa… ancora una volta non ci resta che stringere la cinghia.

Perché il paniere ISTAT dice che l’inflazione totale è in calo. Ma bisognerebbe tenere conto che sulla popolazione anziana pesano maggiormente le spese sanitarie e sociali perciò è lì che si dovrebbe intervenire per rendere più accessibile e più economico il servizio sanitario e concedere incentivi per il sociale (ad esempio un bonus badanti per i pensionati meno abbienti).

Almeno ci fossero stati i cento euro sulla tredicesima… avremmo potuto utilizzarli per un regalo ai nipotini. No, ai pensionati nemmeno il bonus tredicesima. Esclusi da tutto….

Ormai considerati scarti dalla classe politica, da tutta la classe politica visto che nessuno ha speso una parola in nostro favore.